Ambulatorio : Dal LUN al VEN dalle 16:00 alle 20:00 - SAB e DOM a domicilio
  Telefono : +393296049834

Per restare in forma non occorre tenersi alla larga dai formaggi!

Da uno studio pubblicato sulla rivista Nutrition & Diabetes dai ricercatori dell’University College di Dublino (Irlanda) emerge come le persone che consumano regolarmente i prodotti lattiero-caseari tendano a essere più magre di quelle che ci rinunciano. Inoltre, non presentano livelli di colesterolo cattivo (Ldl) più alti.

Non è tutto: i ricercatori hanno scoperto che i volontari che consumavano prodotti lattiero-caseari light, ossia a basso contenuto di grassi, tendevano ad avere livelli più alti di colesterolo Ldl, rispetto a quelli che preferivano le versioni più caloriche. “Abbiamo osservato che i forti consumatori di formaggio assumevano una quantità di grassi saturi significativamente maggiore rispetto ai non-consumatori o ai consumatori occasionali, ma non abbiamo riscontrato differenze nei loro livelli di colesterolo Ldl – precisa la dottoressa Feeney -. Infatti dobbiamo prendere in considerazione non soltanto le sostanze nutritive contenute nei cibi, ma anche il contesto in cui vengono consumati e il modello alimentare globale. Pertanto non va giudicato l’alimento da solo, ma in combinazione con gli altri cibi con cui viene mangiato”.

Gli scienziati hanno esaminato l’alimentazione seguita per quattro giorni da 1.500 cittadini irlandesi, di età compresa tra 18 e 90 anni. In particolare, i ricercatori hanno verificato se in quei giorni i partecipanti avessero consumato prodotti lattiero-caseari. In caso positivo, hanno verificato la tipologia di latticino scelta – latte, formaggio, yogurt, burro e panna – e il suo contenuto di grassi.

Al termine dell’esperimento, è emerso che i forti consumatori di prodotti lattiero-caseari avevano un indice di massa corporea più basso, una percentuale di grasso corporeo minore, una circonferenza vita inferiore e una maggiore sensibilità all’insulina, rispetto ai soggetti che li mangiava di rado o che non ne consumavano affatto. Inoltre, i loro livelli di colesterolo cattivo non risultavano più alti. (fonte: salute24.ilsole24ore.com)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivimi su WhatsApp