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Stanchezza in primavera e alimentazione

La stanchezza primaverile

Con l’avvicinarsi della primavera e l’allungamento delle giornate, con variazioni talora brusche di temperatura o luce, il nostro fisico deve fare uno sforzo in più per riadattarsi ai nuovi ritmi: la temperatura corporea aumenta, la pressione arteriosa si abbassa e aumenta la secrezione di un ormone, la serotonina, che sostiene sì il ciclo sonno-veglia, ma anche il tono dell’umore, le emozioni e la sessualità. Ma fuori dall’inverno, proprio quando in cui il nostro corpo inizia a rilasciare maggior serotonina, testosterone, estrogeni ed endorfine, le nostre scorte sono davvero ridotte al minimo. 
Il risveglio del metabolismo ci sollecita a uscire dal torpore attraverso un cambio di abitudini, per eliminare i grassi e le tossine accumulati, facendo contemporaneamente rifornimento di pronta energia. I sintomi della cosiddetta stanchezza primaverile o mal di primavera (in inglese springtime fatigue) variano da persona a persona, e possono includere insonnia, variazioni dell’umore con irritabilità e irrequietezza, scarsa concentrazione, stanchezza, depressione, vertigini, mal di testa e possono durare anche diverse settimane. Per affrontare al meglio questo periodo è importante innanzitutto riconoscere questi sintomi e adeguare velocemente e consapevolmente il nostro stile di vita, per recuperare in fretta il tono e l’energia.
Innanzitutto, è fondamentale adeguare l’alimentazione. Imparate a consumare pasti leggeri e completi e a bere tanta acqua, che non deve mai mancare durante tutta la giornata. Scegliete cibi ricchi di vitamine e sali minerali, in grado di riattivare al meglio tutte le funzioni metaboliche: verdure cotte e fresche, frutta fresca, cereali integrali, legumi e semi (arachidi e girasole), mandorle, noci e nocciole, ma anche miele come dolcificante e yogurt, avena. Tra le vitamine, la B1 (o tiamina) aiuta a produrre energia e a regolare l’assimilazione dei carboidrati: è contenuta principalmente in cereali integrali, legumi e semi, germe di grano, ortaggi, lievito, latte, albume d’uovo e noci. La vitamina C è fondamentale per le sue proprietà antiossidanti e per le funzionalità del sistema immunitario: ne sono particolarmente ricchi gli agrumi, i broccoli, i cavoli, le fragole, i kiwi, i lamponi, il mango, la papaia, i peperoni, i pomodori, il ribes nero e gli spinaci. La vitamina A rinforza le difese immunitarie e contrasta l’invecchiamento cellulare: la troviamo principalmente nei vegetali di colore giallo e arancio, nel latte e derivati, nelle uova e nel pesce. Per svolgere le proprie funzioni, le vitamine hanno bisogno però di sali minerali e oligoelementi: calcio, magnesio, fosforo, manganese, ferro, zinco e rame etc, presenti nella frutta secca, nel tè a foglie, nel riso integrale, nelle verdure a foglia verde, ma anche nel cacao amaro e nel pepe nero, in latte, salvia e semi di sesamo, di girasole e di zucca, pappa reale e polline.
È importante poi dormire bene, poiché un buon sonno è fondamentale per il nostro stato di salute psicofisico, il nostro benessere e la qualità generale della nostra vita, e fare esercizio fisico, possibilmente con delle passeggiate quotidiane, che ci aiutano a recuperare forma ed energie.

Tratto dal mio articolo pubblicato integralmente sulla rivista Facile Con Gusto di marzo 2020.

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