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obesità e demenza negli anziani

Il legame tra obesità e demenza negli anziani

Alcuni ricercatori dell’università di Exeter, nel Regno Unito, hanno analizzato 2 gruppi di anziani senza alcun segno di demenza suddividendoli in 2 gruppi: gli anziani sani (circa 250.000 non fumatori e senza problemi cardiaci o cronici) e gli anziani non in salute (circa 160.000 fumatori o con problemi cronici).
Le analisi condotte per i primi 10 anni avevano inizialmente riscontrato che gli anziani sani in sovrappeso avevano meno probabilità di sviluppare la demenza rispetto alle persone sane normopeso, negando quindi l’ipotetica relazione tra obesità e demenza. Nel periodo successivo però la percentuale di rischio di demenza negli anziani obesi saliva a + 17% rispetto al gruppo in condizione metaboliche normali.
“Sul lungo termine, essere obesi è sicuramente associato a un aumento dei rischi di demenza” – sottolinea l’autore senior David Melzer, che aggiunge: “La perdita di peso prima della diagnosi di demenza potrebbe mascherare la connessione tra obesità e declino cognitivo. La Malattia di Alzheimer può svilupparsi lentamente fino a 20 anni prima della diagnosi. Lo stesso vale per il danno alle arterie nel cervello, che contribuisce anche alla demenza. Questo lento sviluppo della demenza rende difficile separare i fattori di rischio reali dagli effetti della malattia”.
Al termine della ricerca fu infatti diagnosticata la demenza a 9700 anziani ‘sani’, metà dei quali avevano però perso peso nel decennio antecedente alla diagnosi di demenza.

Fonte: Agen Ageing 2019 – http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=71743&fr=n

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