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Archive for Luglio 2020

Dieta e pressione del sangue

Pressione arteriosa e dieta

Un problema molto comune, soprattutto con il passare degli anni, è quello di una pressione arteriosa alta. “La forza del sangue che spinge sulle pareti delle arterie” è data dal cuore, che agisce da vera e propria pompa per permettere al sangue di circolare in tutto il corpo.
L’elasticità delle arteriose diviene minore con l’avanzare dell’età: una parete rigida infatti non fa che aumentare questa pressione, potenzialmente causando emorragie, ictus e infarti. Non sempre i danni sono così diretti e devastanti: mentre si fa esercizio, ad esempio, un sintomo di pressione alta può essere il semplice mal di testa, mentre un abbassamento eccessivo della pressione può causare stanchezza o svenimenti.

In caso di pressione alterata, è un’assoluta priorità farsi visitare da un cardiologo, che potrà decidere di prescrivere dei farmaci per evitare la possibilità di gravi conseguenze. È importante sapere che anche la perdita di peso e la perdita di massa grassa hanno effetti importanti sulla pressione sanguigna: riescono infatti a ridurre la pressione alta, tanto che talora non è più necessaria l’assunzione degli appositi farmaci. Tuttavia, è sempre il medico che deve valutare la sospensione dei farmaci, in quanto la pressione deve risultare ottimale e stabilizzata.

I consigli più importanti per abbassare la pressione alta tramite dieta sono di evitare l’eccessivo consumo di sodio (limitandosi magari al sale di cottura) e grassi saturi e di assumere in modo equilibrato sali minerali come potassio e magnesio. È meglio mettere da parte i cibi industriali, formaggi e salumi, troppo grassi e salati. L’integrazione di una frequente attività fisica è anch’essa caldamente consigliata, dato che migliora la circolazione e l’elasticità delle pareti arteriose.
In caso di ipotensione (pressione bassa) si consiglia invece di consumare più pasti leggeri durante la giornata: la digestione fa sì che gli organi interessati abbiano bisogno di un sostanzioso flusso sanguigno, che una persona solita alla pressione bassa può avere difficoltà a concedere. Sia che si soffra di ipotensione o ipertensione, l’alcol è sconsigliato per motivi diversi: generalmente aumenta la pressione sanguigna e causa aumento di peso, mentre inizialmente è responsabile di vasodilatazione, che al contrario è pericolosa se si soffre di ipotensione. In entrambi i casi, questi sbalzi di pressione sono pericolosi.

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Idratazione e ritenzione idrica

Idratazione e ritenzione idrica

Durante il periodo estivo, la giusta assunzione di acqua è importante almeno quanto una corretta dieta. Sebbene il nostro corpo possa resistere molteplici giorni senza consumare cibo, risulta essere molto più urgente il mantenimento di una giusta idratazione, poiché l’acqua è essenziale al corretto svolgimento di moltissimi processi del corpo. Bere troppa poca acqua può essere la causa di malesseri quali deconcentrazione, perdita di memoria, stitichezza, occhi spenti, squilibrio nella pressione arteriosa e una fastidiosa ritenzione idrica.

Per contrastare questi inconvenienti è consigliabile bere acqua con la giusta quantità di sali minerali, dato che il senso di stanchezza è spesso causato da una loro mancanza. Calcio, magnesio, ferro, potassio sono nella loro formulazione più assimilabile proprio nell’acqua: non vi è motivo di scegliere un’acqua eccessivamente distillata quando non necessario, forse addirittura più adatta ad un ferro da stiro che al nostro corpo!

Proprio come lo scarso consumo di acqua può essere causa di ritenzione idrica, però, lo stesso può valere per un’esagerata assunzione di sali minerali. In caso di ritenzione le soluzioni più semplici sono, quindi, una maggiore idratazione, anche attraverso il consumo di frutta e verdura, consumo di proteine, che possiedono un effetto drenante, una maggiore attività fisica, l’utilizzo di una dieta povera di sale e il controllo dei sali minerali, in modo da consumarne la giusta quantità.

Giornalmente, tenendo conto del normale contenuto d’acqua dei pasti, dovremmo bere nell’arco di tutta la giornata circa 1,5 litri di acqua in inverno e circa 2 litri in estate, da aumentare in caso di intensa attività fisica e sudorazione.

Ma un eccessivo consumo di acqua può avere effetti negativi? Bisogna bere molta acqua, soprattutto in estate, ma come tutte le cose anche esagerare troppo può essere controproducente (il troppo, storpia!). Dunque, anche un’eccessiva assunzione di liquidi può risultare infatti poco salutare: può talvolta rallentare la digestione, creare problemi al sonno durante la notte, affaticare i reni in alcuni soggetti, causare squilibri di sodio nel sangue con indesiderati effetti sulla pressione sanguigna.

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Estate: merende e migliori alimenti

Estate: merende e migliori alimenti

Soprattutto nel periodo estivo, quando la forma fisica ha tutta la nostra attenzione, è molto frequente nelle persone la paura di consumare cibo fuori dai pasti, poiché si accompagna spesso a questo l’immagine di una dieta non ben bilanciata e di sgarri “evitabili”, che possono avere effetti negativi sul nostro corpo e sul nostro benessere.

In realtà condannare questi spuntini è spesso un errore, dato che ogni risparmio calorico verrà vanificato non appena si raggiungerà il pasto principale a stomaco vuoto.
È dunque consigliabile consumare del cibo circa ogni tre ore, in modo da avere un costante apporto energetico durante tutta la giornata, evitando così di incorrere in momenti di fame e stanchezza eccessivi e dunque abbuffate “fuori controllo”.

Gli alimenti più gettonati nel periodo estivo sono senza dubbio frutta e verdura, che con la loro infinita varietà di gusto, colore, vitamine, sali minerali e antiossidanti, offrono combinazioni illimitate, garantendo standard nutrizionali ottimi. In estate, per quanto riguarda la frutta sono consigliate pesche, albicocche, angurie, meloni, ciliegie e banane, nella quantità di 150 grammi circa, ma questa varia molto anche in base al tipo di frutta consumata: meloni e angurie sono consumabili in maggiore quantità, perché ricche di acqua, mentre per le banane è meglio tenersi sui 100 grammi circa. Sì anche a centrifugati di verdura e frutta.

Se nella nostra alimentazione estiva vogliamo introdurre del gelato, è importante dosarlo in maniera corretta, assicurandosi di non eccedere: il gelato contiene principalmente zuccheri e grassi, che rischiano di essere assunti a scapito di altri importanti nutrienti. Proprio per questa ragione, il gelato è consumabile a metà pomeriggio, ma si deve evitare di andare a sostituire con esso un pasto, problematica che con la frutta non si pone.

In conclusione, spuntini a metà mattina e metà pomeriggio non sono da condannare: essi consentono un consumo più leggero di cibo durante i pasti principali, a patto che la scelta degli alimenti sia attenta e responsabile, in modo da coprire il proprio fabbisogno giornaliero.

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