Orario : Da Lunedì al Venerdì dalle 16:00 alle 20:00 - Sabato e domenica a domicilio
  Contatti : +39 329 6049834

La pasta scotta fa ingrassare più della pasta al dente.

Linea a rischio per chi mangia la pasta scotta. Non solo, alla lunga, l’abitudine a una cottura prolungata mette in pericolo anche la salute dei vasi sanguigni. Colpa del piu’ rapido assorbimento dei carboidrati che provoca l’aumento della glicemia nel sangue dopo il pasto. ”Una cottura eccessiva – ricorda il professor Pietro Antonio Migliaccio, nutrizionista e docente di scienza dell’Alimentazione – oltre a mortificare il palato, puo’ creare anche seri fastidi”.

La cottura al dente e’ consigliata in particolare alle persone che hanno gia’ valori di glicemia alterati e a chi e’ in sovrappeso. ”Un recente studio statunitense ha messo la pasta sul banco degli imputati, perche’ colpevole di provocare un picco glicemico dopo il pasto”, ha aggiunto l’esperto che ha partecipato ieri sera alla lezione teorica-pratica ‘La salute vien mangiando’, organizzata a Roma dall’azienda farmaceutica Merck Sharp e Dohme presso la Citta’ del Gusto Gambero Rosso. ”I ricercatori americani, pero’, hanno studiato gli effetti della pasta scotta, come si usa oltreoceano”. I rischi, invece, possono essere facilmente evitati ”mangiando secondo tradizione. La pasta al dente – ha concluso Migliaccio – si assorbe molto piu’ lentamente e i carboidrati vengono usati dall’organismo gradualmente”. Gli zuccheri quindi vengono ‘consumati’ in tempi piu’ lunghi senza creare inutili depositi e senza alterare i valori del sangue. (fonte: Adnkronos/Adnkronos Salute)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *