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Archive for novembre 2017

L’utilità dei carboidrati.

La mania del low-carb va ancora forte, soprattutto in alcuni tipi di dieta. Quando però decidiamo di togliere dal piatto intere categorie di nutrienti (scelta sempre dannosa) dobbiamo sapere a cosa andiamo incontro e a che cosa servono ad esempio i carboidrati. Eliminarli, anche se «solo» per alcune settimane, non giustifica l’azzardo, perché le conseguenze si possono far sentire anche a lungo termine. Ce lo spiega il professor Pietro A. Migliaccio, nutrizionista presidente emerito della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione (S.I.S.A.)
Quando si riduce l’apporto di carboidrati, la prima cosa che si nota è la rapidità quasi magica di perdita di peso. Ma non stiamo perdendo grasso, stiamo perdendo acqua! «I carboidrati sono immagazzinati nel corpo sotto forma di glicogeno – spiega Pietro Migliaccio – ogni grammo accumula da tre a quattro volte il suo peso in acqua. Quindi, non appena si tagliano i carboidrati e si inizia a utilizzare il glicogeno, ogni grammo di carboidrato in meno sono 3 grammi persi di acqua». (fonte: corriere.it/salute)

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Forma a pera o a mela?

Fianchi larghi e spalle strette? La fisicità a pera non è sempre amata dalle donne eppure potrebbe salvare loro la vita. Diversi studi, anche in passato, hanno fornito prove alla tesi che sia meglio avere un fisico a forma di pera – con il peso intorno ai fianchi – che a mela, ovvero con l’adipe intorno all’addome. Recentemente è stato anche individuato un gruppo di geni che predispone un individuo a presentare la forma del corpo ‘a mela’, col grasso in eccesso accumulato tutto sulla pancia.
Inoltre si è scoperto che, contemporaneamente, questi geni predispongono a diabete, colesterolo alto, ipertensione e quindi malattie cardiovascolari.
Lo studio è stato condotto da Sekar Kathiresan del Massachusetts General Hospital e della Harvard Medical School di Boston e i risultati pubblicati sulla rivista Jama.
Alla relazione tra distribuzione del grasso sul corpo (pancia, fianchi, bacino, gambe) e rischio cardiovascolare, degli studi del passato, si aggiunge oggi una prova certa dell’esistenza di un meccanismo di causa ed effetto, nonché i ‘diretti colpevoli’ in atto.
Gli esperti hanno usato un database genetico e cellulare di oltre 400 mila individui e visto che vi sono dei geni che predispongono alla forma a mela, quindi all’accumulo del grasso tutto sulla fascia addominale.
Di seguito i ricercatori hanno osservato che sono questi stessi geni a predisporre tali individui a rischio cardiovascolare (colesterolo alto, ipertensione, diabete).
Studiando più a fondo questi geni si potrà non solo trovare il bersaglio farmacologico contro la distribuzione addominale del grasso, ma anche un modo per prevenire tutte le gravi malattie associate.(fonte: ANSA)

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